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PasseggiataViaggi

Passeggiando nella polveriera

Un terzo paesaggio per un nuovo rapporto tra natura e cultura

passeggiata con

L’ex-polveriera di Volpago, area militare ora dismessa e ceduta al Comune, costituisce occasione importante per riflettere sul paesaggio e sul significato che assume nella società contemporanea. In questi ultimi decenni si è sviluppato un ampio dibattito filosofico e antropologico sul rapporto delle culture con la natura, illuminato anche dal confronto con culture non occidentali. Osservando insieme un “terzo paesaggio” quale quello dell’ex-polveriera, esploreremo il tentativo di intravvedere altre “nature” nel solco del plurinaturalismo.

Quando
Dove
Ingresso
Domenica 19 settembre 2021
Ore 15:00
31040 Volpago del Montello (TV)
Ex Polveriera del Montello
Ingresso libero

In caso di maltempo, l’incontro si terrà nell’auditorium comunale di Volpago.

Quando
Domenica 19 settembre 2021
Ore 15:00
Dove
31040 Volpago del Montello (TV)
Ex Polveriera del Montello
Ingresso
Ingresso libero
Note

In caso di maltempo, l’incontro si terrà nell’auditorium comunale di Volpago.

in collaborazione con

L’ex-polveriera di Volpago, un “quadrato” occupato nell’ultimo mezzo secolo da un’area militare ora dismessa e ceduta al Comune, costituisce occasione importante per una riflessione comune sul tema più largo del paesaggio, del suo futuro, del significato che assume nella società contemporanea.

In questi ultimi decenni si è sviluppato un ampio dibattito filosofico e antropologico sul rapporto delle culture con la natura, spinto anche dalle emergenze ambientali e dai disastri ecologici presenti, già costruiti, futuri, immaginabili. Davanti ad un “terzo paesaggio” quale quello che osserveremo insieme, useremo questo stesso concetto per ampliare la riflessione sul rapporto alla natura, esplorando altre modalità fino al tentativo di intravvedere altre “nature” nel solco del plurinaturalismo descritto per esempio da Viveiros de Castro e da Philippe Descola, fari che illuminano le riflessioni contemporanee a cui guardiamo perché son stati costruiti nel confronto con culture non occidentali. Non siamo sempre noi occidentali infatti ad essere il centro del mondo, per fortuna, perché dove lo siamo facciamo danni.