Festival 2026 | Immagina, vuoi? | 10/09/2026 - 20/09/2026
TeatroSociale

Chi resta

teatro di e con

ideazione e regia Matilde Vigna e Anna Zanetti

con Matilde Vigna e Daniela Piperno

 

Cosa resta, quando nulla va come previsto? Chi resta, dopo il viaggio più grande?

Una madre partita per un viaggio interstellare, e una figlia che non sarà mai madre, rimasta sola alle prese con quello che resta, che tenta con dolore di ricostruire la propria vita ripartendo dai ricordi dell’infanzia. La madre, allora sempre presente, adesso compare, come per magia, per aiutare la figlia a uscire dalle tenebre e accompagnarci in un fantastico viaggio oltre la gravità terrestre fino ai buchi neri: un viaggio cosmico, scientifico, narrativo e visivo.

Quando
Dove
Ingresso
Sabato 7 settembre 2024
Ore 21:00

10 euro

prenotazione consigliata

Quando
Sabato 7 settembre 2024
Ore 21:00
Dove
Ingresso

10 euro

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Il Festival 2024 è reso possibile grazie a:

produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, La Corte Ospitale

 

Una madre partita per un viaggio interstellare, e una figlia che non sarà mai madre alle prese con quello che resta.

Cosa resta, quando nulla va come previsto? Chi resta, dopo il viaggio più grande?

Una figlia che non sarà mai madre, alle prese con le macerie della vita di prima e con una presenza /assenza che ci parla dallo spazio infinito e dalle profondità dei ricordi.  Matilde Vigna e Anna Zanetti ci accompagnano in questo viaggio cosmico, scientifico, narrativo e visivo, che vede in scena la stessa Vigna (premio Ubu e premio Duse) con Daniela Piperno.

In scena una distesa di macerie: polvere, regolite lunare, il suolo di un pianeta sconosciuto. Sotto questa coperta di cocci c’è Matilde con la sua voce (“mamma?”), prima fioca, che poi cresce e si fa sempre più forte. È di una giovane donna che non sarà mai madre, non è più una figlia perché ha perso l’ultimo genitore, la madre, e rimane sola a ricostruire una propria vita a partire dai frammenti della vita precedente. C’è un dolore che diventa protagonista – in assenza di un altro essere umano che reclami le sue cure e il suo tempo con urgenza – un dolore insopportabile, insostenibile, che riporta all’infanzia. I ricordi arrivano all’improvviso, inattesi, e si fanno concreti, perché la madre è sempre presente, tra le piccole cose della vita di prima, e adesso compare, come per magia, per aiutare la figlia a uscire dalle tenebre, apparentemente senza fine. Perché i nostri morti sono sempre con noi, appena al di là del nostro sguardo. Il progetto registico di Matilde Vigna e Anna Zanetti sviluppa le immagini racchiuse nel testo attraverso un lavoro sulla relazione tra due attrici, nella cornice di un paesaggio interstellare fatto di video, luci e sonorizzazioni.

Chi resta affronta anche il tema urgente e attuale della solitudine di una generazione, esperta ed efficace nella comunicazione, ma con evidenti problemi relazionali, delle responsabilità che la sommergono, della grottesca burocrazia post-mortem e di un dolore che divora tutto e che riporta all’infanzia. La madre però è ancora lì e ci accompagna in un fantastico viaggio oltre la gravità terrestre fino ai buchi neri: un viaggio cosmico, scientifico, narrativo e visivo.