Festival 2026 | Immagina, vuoi? | 10/09/2026 - 20/09/2026
Arte e creativitàLetteratura

Giovanni Truppi

Giovanni Truppi è cantautore e musicista. Ha pubblicato cinque album e l’EP 5, accompagnato da un libro a fumetti. Vincitore del Premio PIMI 2019 come miglior artista indipendente, nel 2020 ha raccontato in musica e parole un viaggio lungo le coste italiane.

Giovanni Truppi è cantautore, polistrumentista, cantante, poeta e una delle personalità più eclettiche della musica indipendente italiana. Fin da bambino, Truppi dimostra un’affinità per la musica e all’età di sette anni inizia a suonare il pianoforte che diventa lo strumento chiave del suo repertorio musicale. Ispirato dal cantautorato degli anni Settanta e da sonorità che si avvicinano a Sufjan Stevens, si afferma sulla scena musicale per le sue «capacità di rinnovare la canzone d’autore». Ha pubblicato cinque dischi: C’è un me dentro di me (2009), Il mondo è come te lo metti in testa (2013), GIOVANNI TRUPPI (2015), la raccolta Solopiano (2017) e Poesia e civiltà (2019), indicato tra i migliori dischi dell’anno dai principali media italiani e dal quotidiano francese “Le Monde”. Il 2016 lo vede protagonista di un tour nazionale in cui si esibisce con un pianoforte interamente modificato da lui stesso. Il disco Poesia e civiltà si discosta sia dai temi affrontati nei primi tre album, sia dal metodo di scrittura utilizzato in precedenza. Truppi si avvicina a temi politici e sociali raccontati attraverso una scrittura classica e complessa che lo allontana dalle sonorità più pop. Nel 2019 ha ricevuto il premio PIMI come miglior artista indipendente dell’anno dal MEI. I suoi brani sono stati impiegati nel cinema, nel teatro e nella televisione. Il suo ultimo lavoro, un EP accompagnato da un libro di storie a fumetti, uscito nel 2020, si intitola 5. Durante il 2020 Giovanni Truppi carica il suo piano smontabile su un camper e percorre il lungo perimetro delle coste italiane per una «manciata di concerti in piano solo» come lui stesso li ha definiti. Da Ventimiglia a Trieste, un viaggio sui contorni litoranei dell’Italia al termine della lunga notte della pandemia che diventa poi un reportage d’autore per il mensile Linus.