Festival 2026 | Immagina, vuoi? | 10/09/2026 - 20/09/2026
DanzaComunicazione

Waltzing alone

spettacolo di danza di

La piazza di Montebelluna si anima con le coreografie di Mélanie Demers, che da Montréal ha guidato gli artisti del territorio alla scoperta di nuove strategie di co-creazione attraverso lo spazio digitale. In apertura ogni artista è chiamato a sviluppare la coreografia in modo personale, eseguendola contemporaneamente agli altri. Ghost Story mette invece in scena la relazione tra due corpi in una co-costruzione sottoposta a regole prestabilite.

Quando
Dove
Ingresso
Sabato 18 settembre 2021
Ore 18:30
31044 Montebelluna (TV)
Piazza Corte Maggiore
Ingresso libero

In caso di maltempo, la performance verrà rinviata a sabato 16 ottobre 2021.

Quando
Sabato 18 settembre 2021
Ore 18:30
Dove
31044 Montebelluna (TV)
Piazza Corte Maggiore
Ingresso
Ingresso libero
Note

In caso di maltempo, la performance verrà rinviata a sabato 16 ottobre 2021.

in collaborazione con

WALTZING ALONE

Coreografia di Mélanie Demers

con Beatrice Bresolin, Vittoria Caneva, Giacomo Citton, Federica Dalla Pozza, Giovanna Garzotto, Anna Grigiante, Ilaria Marcolin, Isabel Paladin ed Elena Sgarbossa

Coproduzione Operaestate Festival Veneto

 

GHOST STORY

Coreografia di Siro Guglielmi e Francesco Saverio Cavaliere

Interpretazione di Siro Guglielmi e Francesco Saverio Cavaliere

Produzione ZEBRA con il supporto di CSC Bassano del Grappa

 

La danza torna ad abitare lo spazio pubblico della piazza di Montebelluna. In scena coreografie di Mélanie Demers, che da Montréal, ha guidato gli artisti del territorio nella scoperta di nuove strategie di co-creazione attraverso lo spazio digitale, e la creazione dei danz’autori Siro Guglielmi e Francesco Saverio Cavaliere. Apre la serata una polifonia di danze nate on-line, basata su una partitura creata da Demers per un assolo: ciascun artista è chiamato a sviluppare la coreografia in modo personale ed eseguirla contemporaneamente agli altri. Una moltiplicazione e accumulazione che si costruiscono in diretta: una costellazione di danze, in cui ciascuno mantiene la propria identità ma non ignora l’altro. Il progetto, infatti, indaga le interpretazioni che un singolo movimento può scatenare e i differenti filtri che lo sguardo e la sensibilità del singolo può proiettare su uno stesso oggetto. Ghost Story, invece, mette in scena la relazione tra due corpi in una co-costruzione coreografica che avviene all’interno di alcune regole prestabilite. Un dialogo condiviso ricco di elementi diversi, dove la danza, espressione di processi interni, agisce sul confine tra controllo e perdita del controllo, tra presagito e imprevisto. Un meccanismo che lascia emergere la memoria dei corpi e delle immagini, e mantiene aperta la possibilità di adattarsi ad altri spazi.