Festival 2026 | Immagina, vuoi? | 10/09/2026 - 20/09/2026
PasseggiataViaggi

Geografie del buio

passeggiata con

Con questa passeggiata, condotta da un astronomo, da una guida al paesaggio sonoro e da un naturalista, compiamo un’escursione nel paesaggio notturno del Montello attraversando doline e prati stabili e il carpineto della Val dell’Acqua: un viaggio per tornare a vivere quelle tenebre che furono divise dalla luce all’inizio del mondo, per capire cosa significhi inquinare la notte, per raccontarci gli aspetti visivi e sonori di “uno stato d’animo in via d’estinzione”.

Quando
Dove
Ingresso
Sabato 17 settembre 2022
Ore 20:30
31040 Volpago del Montello (TV)
Sentiero Enrico Romanazzi
Prenotazione

In caso di maltempo, la passeggiata sarà annullata e l’incontro con i relatori si terrà all’auditorium comunale di Volpago.

Quando
Sabato 17 settembre 2022
Ore 20:30
Dove
31040 Volpago del Montello (TV)
Sentiero Enrico Romanazzi
Ingresso
Prenotazione
Note

In caso di maltempo, la passeggiata sarà annullata e l’incontro con i relatori si terrà all’auditorium comunale di Volpago.

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Siamo tutti in grado di capire cosa voglia dire la parola «notte», anche se forse non ne abbiamo mai fatto esperienza. Chi vive nel mondo occidentale, soprattutto nelle grandi città, è raro si sia immerso in una notte autentica dove le stelle hanno la forza di bucare la coperta nera del cielo. La luce elettrica, una grande invenzione che ha aperto la porta a migliaia di nuove esperienze, ha inesorabilmente occupato tutto il buio impedendoci di vivere l’altra faccia del giorno, con tutti i suoi doni: le stelle, la Via Lattea, il ritmo sonno/veglia, la poesia dell’oscurità. Con questa passeggiata, condotta da un astronomo, da una guida al paesaggio sonoro e da un naturalista, compiamo un’escursione nel paesaggio notturno del Montello attraversando doline e prati stabili e il carpineto della Val dell’Acqua. Un viaggio per tornare a vivere quelle tenebre che furono divise dalla luce all’inizio del mondo, per capire cosa voglia dire inquinare la notte e per raccontarci gli aspetti visivi e sonori di quello che potremmo chiamare “uno stato d’animo in via d’estinzione”.

Volgendo lo sguardo al cielo civiltà differenti hanno voluto proiettare tra le stelle i simboli della loro vita terrena. La notte stellata offre da sempre a poeti, scienziati, navigatori, appigli attorno a cui muoversi, navigando nella bellezza del cosmo.

E se per guardare oltre il paesaggio servisse “ascoltare oltre” quello che già vediamo? Si può percepire la bellezza anche attraverso il suono come chiave di accesso privilegiata per (ri)conoscere ciò che ci circonda. Durante la passeggiata, saranno sia l’occhio sia l’orecchio a guidare la nostra esplorazione, creando l’occasione per ritrovare sensazioni e ascoltare suoni spesso sfuggevoli o inascoltati.