Festival 2026 | Immagina, vuoi? | 10/09/2026 - 20/09/2026
MusicaComunicazione

DeSidera

concerto all'alba di

Con Saverio Lanza

 

“deSidera” si presenta come un concerto all’alba multiforme nella cornice del vecchio cimitero di Santa Maria in Colle, cuore antico di Montebelluna: dieci canzoni che nascono da un’autoanalisi attraverso la quale si tenta di indagare, alla luce del desiderio, l’attuale condizione umana come riflesso di una somma di scelte e comportamenti individuali. Si scopre la debolezza della nostra umanità al cospetto di ciò che siamo oggi e del pianeta che ci ospita, ma si provano anche ad immaginare orizzonti possibili, con nuova consapevolezza.

Quando
Dove
Ingresso
Domenica 17 settembre 2023
Ore 06:30

10 euro

prenotazione consigliata

In caso di maltempo, il concerto all’alba si terrà nella chiesa di Santa Maria in Colle.

Quando
Domenica 17 settembre 2023
Ore 06:30
Dove
Ingresso

10 euro

prenotazione consigliata

Note

In caso di maltempo, il concerto all’alba si terrà nella chiesa di Santa Maria in Colle.

Gli ospiti

in collaborazione con

Nella cornice del Vecchio Cimitero di Santa Maria in Colle, cuore antico di Montebelluna, “deSidera” si presenta come un concerto aspro e multiforme, dai tratti marcati, dalle pennellate forti, stratificato e certamente identitario, frutto di un lavoro meditato e accorto. Le parti musicali sono scritte, ancora una volta, a quattro mani col musicista e produttore Saverio Lanza. Ne scaturisce una produzione atipica e, per la prima volta nei lavori di Cristina Donà, compaiono echi di “elettronica preistorica”, così definibili per la loro natura primitiva, scarna e minimale. Dieci canzoni che nascono da un’autoanalisi attraverso la quale si tenta di indagare, alla luce del desiderio, l’attuale condizione umana come riflesso di una somma di scelte e comportamenti individuali. Un punto di vista che scopre verità dai lineamenti duri e crudi, scava in profondità e scuote, ma prova anche ad immaginare orizzonti possibili. Si scoprono fragilità e debolezze della nostra umanità al cospetto di ciò che siamo oggi e del pianeta che ci ospita. Ed è proprio davanti ad una realtà apparentemente incontrovertibile che nasce la necessità di una presa di coscienza prima di tutto personale, che ne auspica una collettiva poi. I brani che compongono il concerto, scritti interamente prima della pandemia, fatta eccezione per “Senza fucile né spada”, raccontano di un tentativo che invita alla riflessione e a una nuova consapevolezza, per ripartire ad occhi ben aperti.