Festival 2026 | Immagina, vuoi? | 10/09/2026 - 20/09/2026
IncontroDiritti

L’impresa

Verso una comunità organizzata

incontro con

Modera Samuel Mazzolin

 

Ormai da anni sappiamo che un’impresa non deve essere un luogo a sé, indifferente alla società e all’ambiente in cui si trova. Anzi, per creare sviluppo, deve porsi in relazione col contesto in cui opera, creando una comunità in cui i rapporti umani siano collaborativi e solidali. Come fare? Ci aiuta l’esempio dei monaci benedettini, fondatori di imprese solidissime, ma innervate dal calore delle persone che insieme stanno bene e lavorano bene.

Quando
Dove
Ingresso
Domenica 19 settembre 2021
Ore 17:00
Montebelluna
Le Case Rosse
cortile
Ingresso libero

In caso di maltempo, l’incontro si terrà nell’auditorium della biblioteca comunale.

Quando
Domenica 19 settembre 2021
Ore 17:00
Dove
Montebelluna
Le Case Rosse
cortile
Ingresso
Ingresso libero
Note

In caso di maltempo, l’incontro si terrà nell’auditorium della biblioteca comunale.

Ci hanno fatto credere per anni che l’impresa è un luogo a sé, dove vige il principio del massimo profitto, indifferente alle logiche che guidano una società e ogni altro luogo dove la persona vive il proprio tempo. Da anni invece, prima le dinamiche legate all’ambiente con gli effetti disastrosi che questo ha generato sull’intera economia, e poi il legame tra lo sviluppo economico e quello sociale, ci hanno permesso di capire e toccare con mano quanto l’impresa, per creare sviluppo, debba porsi in relazione con la società dentro cui opera e con l’ambiente che l’accoglie. Così oggi, finalmente, ci siamo resi conto che per governare un’azienda serve comprendere le regole che governano le relazioni tra le persone, serve introdurre all’interno degli eventi organizzativi ciò che rende migliori e più efficaci le relazioni interpersonali. Ci siamo resi conto che per efficientare un luogo di lavoro, obiettivo fondamentale di ogni impresa, serve non più soltanto efficientare gli aspetti cosiddetti “hard” – i processi, le norme, le procedure, gli strumenti – ma anche dare vita a rapporti umani più veri e piacevoli, più collaborativi e solidali. In altre parole, ricollegandoci al titolo dello speech, passare da un’organizzazione ad una comunità che sappia tenere vive le dinamiche tipiche di un’azienda, affiancandole a quelle che rendono bella una comunità. Ma come fare perché questo succeda? Quali soluzioni introdurre, quali cambiamenti attuare? Quali scelte, quali comportamenti individuali e collettivi generare? Nel provare a rispondere a queste domande ci sarà di aiuto una storia che ha fondato l’economia europea, quella dei monaci benedettini, in grado, per secoli, di dare vita ad imprese solidissime e ricche, profondamente organizzate ma anche innervate dal calore, dall’energia e dalla motivazione tipica dei luoghi in cui le persone stanno bene e lavorano bene.

E ci aiuteranno alcuni esempi aziendali che hanno saputo coniugare etica, valore economico e sostenibilità d’impresa: Atelier Riforma, startup innovativa a vocazione sociale, che ha l’obiettivo di ridurre il negativo impatto ambientale della moda attraverso l’upcycling dei capi usati, e Tecnest, azienda operativa nell’ambito delle nuove tecnologie e della digitalizzazione dei processi industriali.