Festival 2026 | Immagina, vuoi? | 10/09/2026 - 20/09/2026
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Respira

concerto di

con Sergio Marchesini, Enrico Milani, Francesco Piovan, Andrea Ruggeri, Gianluca Segato e Francesco Ganassin

 

Nell’ampio spazio delle Grave di Ciano, quasi mille ettari di ecosistemi fluviali ricchi in biodiversità e bellezza, Erica Boschiero presenta il suo nuovo lavoro, Respira, che risuona come uno spaccato sulla nostra contemporaneità. Il respiro è la chiave di lettura del nostro presente: ce lo toglie il Covid-19, l’inquinamento, l’acqua del Mediterraneo, o la mano di un marito violento. Ma il respiro è anche la vita che ci abita dentro, l’avvio dei nostri incontri, l’innesco e il motore del canto.

Quando
Dove
Ingresso
Venerdì 17 settembre 2021
Ore 21:00
Crocetta del Montello
Grave di Ciano

10 euro

prenotazione consigliata

In caso di maltempo, il concerto si terrà all’oratorio di Ciano del Montello

Quando
Venerdì 17 settembre 2021
Ore 21:00
Dove
Crocetta del Montello
Grave di Ciano
Ingresso

10 euro

prenotazione consigliata

Note

In caso di maltempo, il concerto si terrà all’oratorio di Ciano del Montello

Gli ospiti

in collaborazione con

Quando le acque del fiume Piave incontrano la pianura, subito dopo il ponte di Vidor, l’alveo si apre nell’ampio spazio delle Grave di Ciano, quasi mille ettari di ecosistemi fluviali, ricchi in biodiversità e bellezza. Grazie alla abbondante presenza di specie e habitat protetti, le grave di Ciano fanno parte di Rete Natura 2000, sono Zona Speciale di Conservazione in base alla direttiva europea “Habitat” e, dal 2018, Area Wilderness riconosciuta dall’Associazione Italiana per la Wilderness.

Qui Erica Boschiero presenta il suo nuovo lavoro, Respira, ricolmo di grazia e incanto e terso ed essenziale come un soffio vitale. Un album in cui, a tre anni di distanza da E tornerem a baita, piccola perla per lo più nel dialetto delle montagne venete, Erica Boschiero torna a cantare in italiano in dieci nuove composizioni che risuonano come uno spaccato sulla nostra contemporaneità. Il respiro è la chiave di lettura del nostro presente. Il Covid-19 toglie il respiro, come anche la paura di perdere il lavoro, l’inquinamento delle nostre città, l’acqua del Mediterraneo, se il gommone sul quale viaggi si rovescia, il ginocchio di un poliziotto sul collo o la mano di un marito violento. Ma il respiro è anche la vita che ci abita dentro, l’avvio del nostro parlare e conoscerci, l’innesco e il motore del canto.

Intrecciando storie di migranti che riposano sul fondo del mare (La memoria dell’acqua) o risplendono nei campi come rubini al sole (Un’ostrica e una perla), di donne abusate dalla stessa mano che incendia foreste e fa strage di animali (La città della gioia), di alberi spazzati via dalle loro montagne da venti eccezionali (Albero maestro) e che nonostante tutto cantano all’uomo canzoni d’amore (Respira), questo nostro frastagliato presente mostra anche crepe che lasciano intravvedere lampi e bagliori di luce: qualcosa a cui si approda solo attraversando il buio (E resta il grano), imparando a restare fermi (Sale), riscoprendo l’atto del respirare, per poi muoversi in una direzione nuova (Ascolta), con l’amore e la cura reclamati da un camminare (Per sempre proteggo), che si nutre di bellezza e di diversità (Monamour). Con non poche novità sul piano musicale e gli arrangiamenti di Sergio Marchesini, il concerto è la conferma di una delle voci più belle e luminose della scena italiana oltre che dell’ispirazione e inventiva di una delle nostre migliori cantautrici.