Festival 2026 | Immagina, vuoi? | 10/09/2026 - 20/09/2026
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Storie selvatiche

spettacolo teatrale di e con

Nella scenografia naturale delle Grave di Ciano, quasi mille ettari di ecosistemi fluviali ricchi in biodiversità e bellezza, Lorenza Zambon racconta tre storie d’amore, tre insolite passioni nate in “luoghi potenti”: “Il giardino nascosto di Nonna Pupa” narra di un’anziana signora, maestra di giardinaggio “estremo”, che di una frattura del paesaggio ha fatto un luogo magico; “Il Lago” che combatte è la storia della lussureggiante rinaturazione di un lago nato da solo dentro la città di Roma e di chi lo difende; in “Rito” si scopre che i riti non si inventano, ma nascono, anche durante la pandemia…

Quando
Dove
Ingresso
Lunedì 12 settembre 2022
Ore 18:00
Crocetta del Montello
Grave di Ciano

10 euro

prenotazione consigliata

In caso di maltempo, lo spettacolo si terrà nella sala polifunzionale di villa Pontello.

Quando
Lunedì 12 settembre 2022
Ore 18:00
Dove
Crocetta del Montello
Grave di Ciano
Ingresso

10 euro

prenotazione consigliata

Note

In caso di maltempo, lo spettacolo si terrà nella sala polifunzionale di villa Pontello.

Gli ospiti

in collaborazione con

Produzione Casa degli Alfieri

 

Quando le acque del fiume Piave incontrano la pianura, subito dopo il ponte di Vidor, l’alveo si apre nell’ampio spazio delle Grave di Ciano, quasi mille ettari di ecosistemi fluviali, ricchi in biodiversità e bellezza. Grazie alla abbondante presenza di specie e habitat protetti, le grave di Ciano fanno parte di Rete Natura 2000, sono Zona Speciale di Conservazione in base alla direttiva europea “Habitat” e, dal 2018, Area Wilderness riconosciuta dall’Associazione Italiana per la Wilderness.

Qui Lorenza Zambon racconta tre storie d’amore, tre insolite passioni nate fra certe donne, certi uomini, certi “luoghi potenti”. Il giardino nascosto di Nonna Pupa, in cui si narra di un’anziana signora, maestra di giardinaggio “estremo”, che ha trovato una specie di discarica incastrata in una frattura del paesaggio e ne ha fatto un luogo magico, una porta verso un’altra dimensione. Il Lago che combatte, l’incredibile storia di un lago naturale nato da solo dentro la città di Roma, della sua lussureggiante rinaturazione selvaggia e degli umani che lo hanno difeso “immaginato, amato e conosciuto”. Rito, dove si scopre che i riti non si inventano, ma nascono, a volte nascono… anche durante la pandemia, quando gli abitanti della casa degli alfieri si ritrovano chiusi fuori…